L’Otoplastica (o Auricoplastica) corregge, in modo molto soddisfacente e senza cicatrici visibili, gli inestetismi dei padiglioni auricolari, in particolare le orecchie a sventola, dette anche prominenti, al fine di riposizionarle in una posizione più corretta e di creare una piacevole morfologia del padiglione auricolare. L’intervento non ha nessuna ripercussione sull’udito. A seconda delle necessità, può essere opportuno intervenire su entrambe le orecchie oppure su una sola, e la tattica chirurgica può differire sui due lati.
L’inestetismo delle orecchie a sventola può essere monolaterale o bilaterale, e si manifesta a seguito di una malformazione della cartilagine auricolare. Il difetto è congenito e confinato prettamente nel campo estetico. Pur non costituendo un impedimento alla funzionalità dell’organo, è spesso un peso psicologico.
La dismorfia dei padiglioni auricolari può presentarsi anche in un orecchio soltanto, o essere caratterizzata anche da altri inestetismi, come il padiglione piatto, o di forma irregolare; in altri casi, il problema coinvolge solo il lobo, come nel caso della fessurazione causata da strappi con gli orecchini o malformazioni congenite nella forma e nella dimensione del lobo.
Cos’è l’otoplastica?
Correzione degli inestetismi dei padiglioni auricolari
Quando ricorrere all’otoplastica?
Dismorfia dei padiglioni auricolari (es. orecchio a sventola).
Anestesia?
L’intervento di blefaroplastica può essere eseguito eseguito in anestesia locale o locale assitita (lieve sedazione) o generale.